Be brave!

hurricane
Rubin Carter “Hurricane”

Di fronte ad un ostacolo, qual è la nostra reazione, in genere? Pensiamo che tutti ce l’abbiano con noi e che niente va per il verso giusto? Pensare in questi termini è piuttosto comune, in effetti, ma non è un grande aiuto nel superare l’ostacolo.

Approfittare delle occasioni

Per superare un ostacolo, bisognerebbe chiedersi “Come posso trasformare questo ostacolo in un vantaggio?”.

Non è facile, lo so. Negli anni ’60, il pugile Rubin “Uragano” Carter fu falsamente accusato di triplice omicidio e fu così condannato all’ergastolo. L’uomo andò in prigione, seppur con la determinazione a non farsi abbattere dalle circostanze.

Per prima cosa, decise di non convivere con quell’ingiustizia, ma di combatterla attraverso i tribunali. Poi approfittò della sua limitata libertà fisica per iniziare a studiare, tra le altre cose, filosofia. Il “caso Carter”, alla fine, fu ribaltato ed il pugile tornò libero dopo 19 anni.

Ovviamente non bisogna trovarsi in condizioni così estreme per mettere in pratica il consiglio di approfittare di ogni occasione, quand’anche essa sia un ostacolo.

Concretamente, occorre imparare a separare se stessi dalla propria percezione della situazione in cui ci troviamo.

Si può riuscire in questo compito immaginando di dare un consiglio ad un amico che deve superare un ostacolo. Che cosa gli diremmo? In che modo gli consiglieremmo di affrontare l’ostacolo?

Cambiare prospettiva

In genere, la prima cosa che si pensa di fronte ad un ostacolo è che sia insormontabile. Ma se cambiamo prospettiva, allora possiamo scorgere i suoi lati nascosti. Per fare questo, occorre vedere non soltanto l’ostacolo, ma anche il contesto. Guardare alla situazione isolata, infatti, rende l’ostacolo impenetrabile, ma se inseriamo quell’ostacolo in un contesto, allora le cose si ridimensionano.

Durante la Guerra del Peloponneso, Pericle [1] ed il suo esercito furono sommersi dal buio di un’eclisse solare. Molti soldati furono spaventati da questo evento, interpretandolo come un cattivo presagio. Pericle capì che in quelle condizioni vincere la battaglia sarebbe stato impossibile. Decise così di fare un discorso, prese una clamide, un mantello militare, e la mise davanti agli occhi di uno dei suoi soldati, chiedendogli come si sentisse e se avesse paura di quella particolare oscurità. Il soldato fieramente rispose di no. Rivolgendosi allora a tutti gli altri soldati, Pericle chiese perché avrebbero dovuto permettere all’eclissi, un’altra causa di oscurità, di spaventarli nella battaglia. Queste parole permisero ai soldati di allargare la propria prospettiva, considerare l’eclisse per ciò che era e di vincere la paura.

La tenacia

Cambiare prospettiva è dunque importante, sebbene non sia l’unica cosa da fare. Per superare gli ostacoli è necessario anche essere tenaci. Un singolo atto può, infatti, non essere sufficiente. Occorre, invece, fare ricorso alla disciplina, una parola che oggi suona un po’ desueta. Disciplina e tenacia ci aiutano a perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissi. Un esempio, in tal senso, è senz’altro Demostene, il più grande oratore dell’antica Atene. Oltre ad essere stato truffato in giovane età dai suoi tutori, Demostene era un uomo piuttosto fragile ed il fatto che fosse balbuziente costituiva un serio ostacolo alla sua carriera. Nonostante questi ostacoli, Demostene non si arrese. Escogitò un piano di azione e lo perseguì con una incredibile disciplina. Si rinchiuse nel suo studio e iniziò a studiare legge in modo da portare in tribunale i suoi tutori Afobo, Demofonte e Terippide. Per migliorare la sua capacità di parlare, avrebbe ripetutamente declamato versi con la bocca piena di sassolini. Per mezzo della sua tenacia, Demostene divenne non solo il più famoso oratore di Atene, ma vinse anche il suo processo contro i suoi tutori.

Il discernimento

Approfittare delle occasioni, cambiare prospettiva, essere tenaci possono non essere sufficienti. Ciò che realmente fa la differenza è la nostra capacità di discernere. Anche in questo contesto, dunque, essere desti è importante. Il discernimento canalizza la nostra percezione e rende concreta l’azione di riconoscere e cambiare le cose su cui possiamo effettivamente intervenire, trascurando il resto. Come gli Stoici avevano osservato, possiamo cambiare i fattori interni (emozioni, giudizi, attitudini, decisioni), non i fattori esterni (gli eventi naturali, le azioni degli altri, l’inevitabilità della morte).

Per questo, di fronte ad una avversità, bisognerebbe fare memoria delle parole del monaco buddista Thubten Yeshe, “Quando tutto è puro e chiaro nel vostro spirito, nessuno può crearvi ostacoli”.

Thubten
Thubten Yeshe

Letture

  1. Plutarco, Vita di Pericle, 35, 1-3

Un pensiero su “Be brave!

  1. grazie per questo articolo. il mio serio ostacolo sono le emozioni. non mancano d’inficiare tutti gli aspetti dell’esistere (e del fare). ho sì, molta tenacia, ma come appena detto, è vana

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