<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="wordpress.com" -->
<urlset xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance"
	xsi:schemaLocation="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9 http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9/sitemap.xsd"
	xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9"
	xmlns:news="http://www.google.com/schemas/sitemap-news/0.9"
	xmlns:image="http://www.google.com/schemas/sitemap-image/1.1"
	>
<url><loc>https://giovanniscarafile.me/2026/11/07/cio-che-resta-nella-mano-dopo-il-saluto/</loc><news:news><news:publication><news:name>Esercizi di vita desta</news:name><news:language>it</news:language></news:publication><news:publication_date>2026-11-07T18:04:52+00:00</news:publication_date><news:title>Ciò che resta nella mano dopo il saluto.</news:title><news:keywords>persona, vulnerabilità, empatia, alterità, coscienza, Helmuth Plessner, oggettivazione, fenomenologia, intersoggettività, soggettività, corporeità, Limiti della conoscenza, Riconoscimento dell&#039;altro, corpo vissuto, antropologia filosofica, comunicazione non verbale, identità personale, posizionalità eccentrica, autocoscienza, corpo oggettivato, segnali chimici, inconsapevolezza, stretta di mano, incontro umano, esperienza corporea, opacità del corpo, naturalismo non riduzionista, Leib, comunicazione olfattiva, riflessività, Körper, emergentismo, mediazione culturale, autocomprensione pratica, conoscenza di sé, chemosignali sociali, olfatto, immediatezza mediata, autonomia personale, Mitwelt, intenzionalità corporea, temporalità vissuta, percezione sociale, dualità corporea, memoria corporea, causalità discendente, mondo condiviso, psicopatologia fenomenologica, artificialità naturale, etica dell&#039;incontro</news:keywords></news:news><image:image><image:loc>https://giovanniscarafile.me/wp-content/uploads/2026/11/osservatorio_2026-11-07_fotografia_4k.jpg?w=150</image:loc></image:image></url><url><loc>https://giovanniscarafile.me/2026/11/06/il-paziente-prima-della-malattia-diagnosi-normativita-e-trasformazioni-antropologiche-dellesperienza-clinica/</loc><news:news><news:publication><news:name>Esercizi di vita desta</news:name><news:language>it</news:language></news:publication><news:publication_date>2026-11-06T18:20:15+00:00</news:publication_date><news:title>Il paziente prima della malattia. Diagnosi, normatività e trasformazioni antropologiche dell&#8217;esperienza clinica</news:title></news:news><image:image><image:loc>https://giovanniscarafile.me/wp-content/uploads/2026/11/uomo-pensieroso-in-clinica-luminosa.png?w=150</image:loc></image:image></url><url><loc>https://giovanniscarafile.me/2026/11/06/la-casa-dopo-le-cose/</loc><news:news><news:publication><news:name>Esercizi di vita desta</news:name><news:language>it</news:language></news:publication><news:publication_date>2026-11-06T17:30:02+00:00</news:publication_date><news:title>La casa dopo le cose</news:title><news:keywords>ascolto, ricostruzione, temporalità, protezione, testimonianza, abitare, responsabilità pubblica, infrastrutture, continuità domestica, sicurezza abitativa, memoria sensibile, soggettività situata, scelta biografica, affidabilità del mondo, cura dei luoghi, esperienza della perdita, distacco involontario, quotidianità, geografia dell&#039;intimità, poetica dello spazio, identità narrativa, familiarità, beni insostituibili, spaesamento senza migrazione, oggetti testimoniali, rischio idrogeologico, libertà di disporre, valore d&#039;uso, danno economico, valore biografico, Gaston Bachelard, casa vissuta, computabilità, archivio domestico, riconoscimento spaziale, disuguaglianza territoriale, narrazione del disastro, alluvione di La Plata, Argentina, ntropologia filosofica, memoria incarnata, vulnerabilità dell&#039;abitare, risarcimento, catastrofe, ricordo involontario, continuità personale, fotografie di famiglia, perdita materiale, oggetti domestici, sostituibilità</news:keywords></news:news><image:image><image:loc>https://giovanniscarafile.me/wp-content/uploads/2026/11/danni-dellalluvione-tra-libri-e-ricordi.png?w=150</image:loc></image:image></url><url><loc>https://giovanniscarafile.me/2026/11/06/la-fatica-di-far-durare-il-mondo/</loc><news:news><news:publication><news:name>Esercizi di vita desta</news:name><news:language>it</news:language></news:publication><news:publication_date>2026-11-06T08:22:32+00:00</news:publication_date><news:title>La fatica di far durare il mondo</news:title><news:keywords>Innovazione, lavoro, permanenza, custodia, antropologia filosofica, tecnica, eredità, pratiche di mantenimento, valore dell&#039;ordinario, continuità storica, trasformazione responsabile, riproduzione sociale, antropologia della tecnica, distribuzione della responsabilità, libertà personale, resistenza materiale, giustizia del lavoro, condizioni di possibilità, trasmissione materiale, lavoro riproduttivo, competenza tecnica, attenzione preventiva, vita quotidiana, efficacia preventiva, ripetizione, temporalità della cura, infrastrutture, continuità materiale, operare, vulnerabilità delle cose, durevolezza, Hannah Arendt, futuro contingente, anticipazione del guasto, condizione umana, responsabilità intergenerazionale, stabilità del mondo, dipendenza relazionale, riproduzione della vita, conservazione critica, deterioramento, manutenzione, riparazione, invisibilità professionale, autonomia situata, obbligazione temporale, mondo comune, responsabilità della durata, riconoscimento sociale, lavoro domestico</news:keywords></news:news><image:image><image:loc>https://giovanniscarafile.me/wp-content/uploads/2026/11/ispezione-in-una-sala-pompe-industriale.png?w=150</image:loc></image:image></url></urlset>
