Orientamento/Disorientamento

Una riflessione di Carlo Maria Martini che non richiede alcun commento.

Coloro i quali hanno di proposito generato una situazione di confusione, spesso giungono al punto di non volerne più uscire; allora pongono problemi su problemi e non sono mai soddisfatti di nessuna soluzione, perché in realtà non fanno che proiettare sulle cose e sulle situazioni, la loro mancanza di orientamento interiore; e allora nessuna soluzione proposta, né teorica né pratica, è mai sufficiente, perché in realtà si ama questo stato di confusione, di disorientamento un po’ amaro, un po’ scettico, in cui tutto è possibile o plausibile; ogni scelta viene in qualche modo giustificata e nulla si impone come veramente valido. […] Quando manca questo orientamento interiore, gli succede l’inerzia, oppure una attività molteplice, che però copre una vera inerzia per le cose essenziali, perché non si sa più distinguere ciò che vale da ciò che non vale, e allora tutte le cose si equivalgono. Carlo Maria Martini

Gli esercizi ignaziani alla luce del Vangelo di Giovanni in Le ragioni del credere, Mondadori 2011, pp. 365-66.

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