“Nessuno mi capisce!”. Il rischio delle generalizzazioni

“Nessuno mi capisce qua dentro!”. Quante volte lo abbiamo sentito ripetere al nostro collega di stanza? Quante volte lo abbiamo pensato noi stessi? L’occasione è stata data da un diverbio o da una incomprensione con un collega. Che incomprensioni possano nascere sui luoghi di lavoro è del tutto naturale. Al tempo stesso, un buon ambiente di lavoro dovrebbe mettere nelle condizioni i suoi abitanti di imparare a destreggiarsi tra tensioni ed incomprensioni, proprio perché esse sono pane quotidiano e non una cosa eccezionale. Una buona gestione del conflitto è, dunque, una caratteristica distintiva di un luogo di lavoro. Se la … Continua a leggere “Nessuno mi capisce!”. Il rischio delle generalizzazioni

I quattro ingredienti per una vita sensata

Molta gente trascorre la propria esistenza all’insegna della mancanza del senso. Non solo non si è trovato un senso per cui valga la pena vivere, ma si è smarrito lo stesso senso del senso. Talvolta, in simili situazioni, si tende ad isolarsi, a rinchiudersi nel proprio lavoro (quando c’è!) e nel considerare prevalentemente se stessi, disinteressandosi a quanto accade al di fuori della propria ristretta cerchia. L’inizio di un nuovo anno può essere l’occasione per fare il punto sulla propria esistenza. Quando si pensa ad una vita significativa, alcuni sono portati a credere che essa corrisponda ad avere molto denaro. … Continua a leggere I quattro ingredienti per una vita sensata

Famose a capisse: linguaggio positivo e negativo

L’esatta interpretazione di una comunicazione, sia essa di tipo verbale o non-verbale, non può esser data per scontata. Si prenda il caso di Arturo, un marito frustrato per il fatto che la moglie Elisa rientri a casa sempre tardi. Una sera, dopo l’ennesimo ritardo, al varcare la porta di casa, le urla in faccia “Che cosa ti sei messa in testa?! Stai trascorrendo troppo tempo a lavoro!”. Dalle sue parole, la donna capisce che il marito è preoccupato perché pensa che lei stia lavorando troppo. E così, la settimana seguente, annuncia trionfale al marito che si è appena iscritta in … Continua a leggere Famose a capisse: linguaggio positivo e negativo

Supple mind: l’abilità di cambiare prospettiva

Che sia una cena, un caffè fra amici o una lezione, poco importa. Una delle domande che mi viene rivolta più spesso è perché sia così difficile comunicare con gli altri. Una risposta esauriente, valida per tutte le situazioni, ovviamente non può esistere. Il filosofo della comunicazione non ha ricette pronte. È anche vero, però, che delle costanti ci sono. Una delle più frequenti riguarda il fatto che quando le persone hanno sperimentato una situazione negativa, tendono a considerarla negativa al 100 per cento. In genere, ogni situazione, contiene sia elementi positivi che elementi negativi e dovrebbe essere vista da … Continua a leggere Supple mind: l’abilità di cambiare prospettiva

Esprimere la propria vulnerabilità

Una delle forme più acute di sofferenza deriva dal mancato avvio di una comunicazione. È qualcosa che può accadere nei più diversi ambiti, dalle relazioni con i nostri cari fino all’ambiente di lavoro. Proprio sui luoghi di lavoro, generalmente, codici non scritti non incoraggiano la manifestazione degli stati d’animo “negativi”, per il rischio che essi siano intesi come forme di debolezza. La mancata manifestazione di tali stati d’animo funge da zavorra relazionale: in altri termini, non siamo incoraggiati a tentare di stabilire relazioni con coloro con cui abbiamo in passato sperimentato l’esistenza di problemi. Per superare questa impasse occorre invece … Continua a leggere Esprimere la propria vulnerabilità

Il “volto abbattuto” di Caino

“Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta, ma non prestò attenzione a Caino e alla sua offerta. Caino si irritò e rimase col volto abbattuto. Il Signore disse: “Perché ti sei abbattuto? Perché sei tanto scuro in volto?” (Gn 4, 1-6). Il volto abbattuto è la manifestazione esteriore che colpisce Caino nel momento in cui ritiene di non poter più sostare nei pressi della indeterminazione costituita dalla inaccessibilità del volere divino. Dio preferirà le offerte di Abele ed, in seguito a questa scelta, lo sguardo di Caino si trasforma. Quel cambiamento non andrebbe letto nel senso di un abbattimento … Continua a leggere Il “volto abbattuto” di Caino

Beruf : the fate awaiting innovators

Dear Professors, Colleagues and Friends, I am honoured for the opportunity I am offered to give a greeting address to the participants of the International School on “Industry Digital Evolution”. I’m particularly grateful to Prof. Angelo Corallo and Prof. Mariangela Lazoi for this good opportunity. During this brief speech, I would like to refer to the German word Beruf, which indicates two things at the same time: on the one hand, the profession (the job we do) and, on the other, the vocation (what we are called to). There are different kinds of jobs. Some of them require a certain … Continua a leggere Beruf : the fate awaiting innovators

La novità di ciò che siamo

Per me l’universo – il nostro mondo e quel che sappiamo di esso – è l’aggregato di tutte le esperienze dell’umanità di tutti i tempi, esperienze fissate e comunicate costantemente. R. Fuller Buckminster Questo pensiero riposa sulla validità del presupposto di una comunicazione funzionale, nel caso specifico ‘funzionale alla trasmissione del sapere e delle esperienze così come esse sono venute accumulandosi’. Tuttavia, sappiamo anche che tante e diverse sono le situazioni in cui la comunicazione non c’è o, se c’è, non funziona in modo adeguato. La comunicazione, infatti, non è una cosa che possa essere considerata pre-esistente come un dato … Continua a leggere La novità di ciò che siamo