Aprire gli occhi per scorgere la Grazia

In un corso di Esercizi, Carlo Maria Martini parla di tre fondamentali «malintesi dell’Incarnazione», esemplificati dagli atteggiamenti degli apostoli Tommaso, Filippo e Giuda. Il secondo malinteso consiste nell’incapacità di aprire gli occhi e scorgere la grazia di Dio nella propria esistenza, soprattutto quando … Continua a leggere Aprire gli occhi per scorgere la Grazia

Davanti a te, il bene e il male (Dt 10,15). Rinunciare a scegliere o scegliere di rinunciare?

Dimagrire o non dimagrire? Comprare l’ultimo modello di smartphone o no? Smettere di fumare o passare alle sigarette elettroniche? Decidere implica scegliere. Beh, sì, è ovvio, direbbero alcuni. Ci sono almeno tre aspetti da cogliere in una scelta: il primo … Continua a leggere Davanti a te, il bene e il male (Dt 10,15). Rinunciare a scegliere o scegliere di rinunciare?

L’inquietudine di vedere il volto di Dio

Questo desiderio di vedere Dio, che è l’anelito di ogni uomo in quanto religioso, è anche il principio di ogni aberrazione religiosa. Cioè, tutta la tentazione di darsi degli idoli nasce dal desiderio di vedere Dio, di possederlo, di averlo. Intendo questi idoli non tanto nel senso di perversione morale (adorare le proprie passioni), ma nel senso di costringere finalmente nelle proprie mani la presenza di Dio. Di qui anche la frenesia di assolutizzare i valori in maniera da avere qualcosa di assoluto tra le mani. Qui le tentazioni perenni nell’umanità, che dovremmo però considerare non negli altri, ma in … Continua a leggere L’inquietudine di vedere il volto di Dio

Orientamento/Disorientamento

Una riflessione di Carlo Maria Martini che non richiede alcun commento. Coloro i quali hanno di proposito generato una situazione di confusione, spesso giungono al punto di non volerne più uscire; allora pongono problemi su problemi e non sono mai soddisfatti di nessuna soluzione, perché in realtà non fanno che proiettare sulle cose e sulle situazioni, la loro mancanza di orientamento interiore; e allora nessuna soluzione proposta, né teorica né pratica, è mai sufficiente, perché in realtà si ama questo stato di confusione, di disorientamento un po’ amaro, un po’ scettico, in cui tutto è possibile o plausibile; ogni scelta viene … Continua a leggere Orientamento/Disorientamento

“Nessuno mi capisce!”. Il rischio delle generalizzazioni

“Nessuno mi capisce qua dentro!”. Quante volte lo abbiamo sentito ripetere al nostro collega di stanza? Quante volte lo abbiamo pensato noi stessi? L’occasione è stata data da un diverbio o da una incomprensione con un collega. Che incomprensioni possano nascere sui luoghi di lavoro è del tutto naturale. Al tempo stesso, un buon ambiente di lavoro dovrebbe mettere nelle condizioni i suoi abitanti di imparare a destreggiarsi tra tensioni ed incomprensioni, proprio perché esse sono pane quotidiano e non una cosa eccezionale. Una buona gestione del conflitto è, dunque, una caratteristica distintiva di un luogo di lavoro. Se la … Continua a leggere “Nessuno mi capisce!”. Il rischio delle generalizzazioni

La signora che tradì il marito perché non caricava la lavatrice

Come reagireste di fronte ad una signora che, conosciuta in un viaggio in treno da non più di dieci minuti, candidamente confessi di aver tradito il marito perché «non caricava mai una lavatrice»? Me lo sono chiesto, mentre la signora, sulla quarantina, lunghi capelli biondi, elegante in un tailleur blu, mi guardava in attesa di una reazione. «Sei una pazza furiosa e le tue cose sentimentali non mi interessano. Ora, fammi leggere in santa pace, ammesso che tu capisca il senso della parola ‘leggere’», avrei voluto dirle. «Scusi, e che cosa le rispondeva suo marito, quando gli faceva notare di … Continua a leggere La signora che tradì il marito perché non caricava la lavatrice

La novità di ciò che siamo

Per me l’universo – il nostro mondo e quel che sappiamo di esso – è l’aggregato di tutte le esperienze dell’umanità di tutti i tempi, esperienze fissate e comunicate costantemente. R. Fuller Buckminster Questo pensiero riposa sulla validità del presupposto di una comunicazione funzionale, nel caso specifico ‘funzionale alla trasmissione del sapere e delle esperienze così come esse sono venute accumulandosi’. Tuttavia, sappiamo anche che tante e diverse sono le situazioni in cui la comunicazione non c’è o, se c’è, non funziona in modo adeguato. La comunicazione, infatti, non è una cosa che possa essere considerata pre-esistente come un dato … Continua a leggere La novità di ciò che siamo